Cos’è l’Osservatorio

La Convenzione Europea del Paesaggio, seppure mai indicando in modo esplicito il termine “Osservatorio”, pone i principi fondamentali utili a legittimare l’esistenza di Osservatori del Paesaggio ai vari livelli istituzionali (art. 6). Riferimenti più dettagliati per l’istituzione di Osservatori del Paesaggio si ritrovano nel documento “Recommandation CM/Rec(2008)3 du Comité des Ministres aux Etats membres sur les orientations pour la mise en œuvre de la Convention européenne du paysage” dove, al punto 10, si fa esplicito riferimento all’istituzione di osservatori, centri, istituti o consorzi di enti per l’osservazione delle dinamiche che interessano il paesaggio, soprattutto nell’ottica della cooperazione internazionale e del confronto di esperienze.
Gli osservatori del paesaggio  sono dunque strumenti che trovano attuazione in diversi paesi europei; in Italia esistono diverse esperienze a livello centrale, regionale e locale ma ogni caso, pur nella finalità generale comune, può proporre compiti differenti e specifici attinenti al contesto in cui prende avvio. Le raccomandazioni citate infatti, affermando che l’individuazione della composizione degli Osservatori è demandata alla  competenza dei vari soggetti ai quali è affidata l’attuazione della Convenzione, suggeriscono soltanto di trovare soluzioni che consentano la collaborazione tra scienziati, professionisti e tecnici che operano nel campo della valorizzazione del paesaggio.

In quest’ottica l’Osservatorio del Paesaggio Lucchese, si pone prima di tutto quale luogo di confronto finalizzato a individuare le azioni atte a raggiungere la partecipazione della società locale nelle azioni di tutela, valorizzazione, pianificazione e gestione del paesaggio e, così come definito nel proprio Statuto, si impegna a raggiungere le seguenti finalità:
a) offrire il proprio contributo alla formazione di una cultura consapevole del valore del paesaggio;
b) mettere a sistema e dare maggiore forza e incidenza a ciascuna iniziativa inerente i temi del paesaggio presentata all’Osservatorio dagli associati e dell’Osservatorio medesimo;
c) curare, relativamente alle iniziative e progetti di cui è portatore l’Osservatorio i rapporti con le istituzioni di riferimento, enti e soggetti pubblici e privati.

Dopo un primo percorso interno all’Ordine degli Architetti della Provincia di Lucca (il progetto è stato ideato e curato dall’Arch. Ilaria Tabarrani che lo ha proposto e formalmente presentato al Consiglio dell’Ordine nel settembre 2014), il percorso di formazione del primo osservatorio toscano, ha preso avvio con la sottoscrizione il 20 marzo 2015 di un’apposita intesa tra:
– Fondo Ambiente Italiano – delegazione Lucca e Massa Carrara
– Italia Nostra – sezione di Lucca
– Legambiente – circolo Capannori e Piana Lucchese
– PerlAmbiente
– Slow Food – Lucca Compitese Orti Lucchesi
– Associazione AT&NA – Territorio & Natura
– Associazione delle Ville e dei Palazzi Lucchesi
– Centro Culturale Compitese
– Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lucca
– Ordine Nazionale dei Biologi
– Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali delle Province di Pisa, Lucca e Massa Carrara
– Ordine dei Geologi della Toscana

L’Osservatorio il 31 marzo 2016 è stato poi costituito formalmente in associazione senza scopo di lucro, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, fra i seguenti soggetti:
Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lucca;
Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali delle Province di Pisa, Lucca e Massa Carrara;
Ordine dei Geologi della Toscana;
Centro Culturale del Compitese;
Perlambiente;
Slow Food Lucca Compitese Orti Lucchesi.

Nell’ottobre del 2018 l’Osservatorio si è arricchito di due nuovi soci:
Istituto Nazionale di BioArchitettura – sezione di Lucca;
WWF Toscana Nord.